Legge 104 Normative

Legge 104: Come si accerta l’handicap

Valeria Liso
Scritto da Valeria Liso

L’handicap è la situazione di svantaggio sociale che dipende dalla disabilità o menomazione e dal contesto sociale di riferimento in cui una persona vive (art. 3 comma 1, Legge 104/1992).

L’handicap viene considerato grave quando la persona necessita di un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione (art. 3 comma 3, Legge 104/1992).

Una stessa persona può ottenere sia la certificazione di invalidità civile, cecità o sordomutismo sia quella di handicap.
Anche le persone con invalidità diverse (di guerra, per servizio, di lavoro) possono richiedere la certificazione di handicap.

L’handicap viene valutato da una Commissione operante presso ogni Azienda Usl.

Detta Commissione è composta da un medico specialista in medicina legale che assume le funzioni di presidente e da due medici di cui uno scelto prioritariamente tra gli specialisti in medicina del lavoro. I medici sono scelti tra i medici dipendenti o convenzionati della Usl territorialmente competente.

La Commissione è la stessa che accerta l’invalidità civile, ma è integrata da un operatore sociale e un esperto nei casi da esaminare.

Alla Commissione partecipa, di volta in volta, un sanitario in rappresentanza rispettivamente dell’Associazione nazionale dei mutilati ed invalidi civili (ANMIC), dell’Unione italiana ciechi (UIC), dell’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza ai sordomuti (ENS) e dell’Associazione nazionale delle famiglie dei fanciulli ed adulti subnormali (ANFFAS), ogni qualvolta deve pronunciarsi su invalidi appartenenti alle citate categorie.

Dal 1 gennaio 2010 la Commissione è integrata da un medico INPS quale componente effettivo.

Come si richiede il riconoscimento?

La richiesta di riconoscimento di handicap va presentata dall’interessato o da chi lo rappresenta legalmente (genitore, tutore, curatore) all’INPS territorialmente competente.

La presentazione della domanda, che è informatizzata a partire da gennaio 2010, deve rispettare i seguenti passaggi:

1) Il certificato del medico curante: bisogna rivolgersi al medico curante (medico certificatore) per il rilascio del certificato introduttivo.

Basandosi sui modelli di certificazione predisposti dall’INPS, il medico attesta la natura delle infermità invalidanti, riporta i dati anagrafici, le patologie invalidanti da cui il soggetto è affetto con l’indicazione obbligatoria dei codici nosologici internazionali (ICD-9).

Il medico deve, se presenti, indicare anche le patologie elencate nel Decreto Ministeriale 2 agosto 2007, che indica le patologie stabilizzate o ingravescenti che danno titolo alla non rivedibilità. Infine egli deve indicare l’eventuale sussistenza di una patologia oncologica in atto.

Questo certificato va compilato su supporto informatico ed inviato telematicamente.

I medici certificatori per eseguire questa operazione devono essere “accreditati” presso il sistema richiedendo  un PIN che li identificherà in ogni successiva certificazione.

Compilato il certificato, il sistema informatizzato genera un codice univoco che il medico consegna all’interessato.

Il medico a sua volta deve stampare e consegnare il certificato introduttivo, firmato in originale, al cittadino, che dovrà esibirlo al momento della visita.

La ricevuta indica il numero di certificato che il Cittadino deve riportare nella domanda per l’abbinamento dei due documenti.

Il certificato ha una validità di 90 giorni (messaggio INPS 28110/2010), ciò significa quindi che se non si presenta in tempo la domanda, il certificato scade e bisogna richiederlo nuovamente al medico.

2)  La presentazione della domanda all’INPS: 

la domanda di accertamento può essere presentata solo per via telematica dal cittadino autonomamente, dopo  aver acquisito il PIN (un codice numerico personalizzato), oppure attraverso gli enti abilitati: cioè  le associazioni di categoria, i patronati, i CAAF etc.

Il PIN può essere richiesto direttamente dal sito dell’Inps, sezione dei Servizi on line (inserendo i dati richiesti saranno visualizzati i primo otto caratteri del PIN; la seconda parte del codice sarà successivamente recapitata per posta ordinaria) o in alternativa tramite il Contact Center INPS (numero 803164).

Nella fase della presentazione si abbina il certificato rilasciato dal medico (presente nel sistema) alla domanda che si sta presentando.
Nella domanda vanno indicati i dati personali e anagrafici, il tipo di riconoscimento richiesto (cioè handicap, invalidità, disabilità), le informazioni relative alla residenza e all’eventuale stato di ricovero.

Il Cittadino può indicare anche una casella di posta elettronica (che se è certificata consente comunicazioni valide da un punto di vista burocratico) per ricevere le informazioni sul flusso del procedimento che lo riguarda.

Tutte le “fasi di avanzamento” possono essere consultate anche online nel sito dell’INPS sia dal Cittadino che dai soggetti abilitati grazie al codice di ingresso (PIN).

L’accertamento dell’handicap può essere richiesto anche contemporaneamente alla domanda di accertamento del-l’invalidità.

La ricevuta e la convocazione a visita

Per ogni domanda inoltrata il sistema informatico genera una ricevuta con il protocollo della domanda.
La procedura informatica propone poi un’agenda di date disponibili per l’accertamento presso la Commissione dell’Azienda USL.

Il Cittadino può scegliere la data di visita o indicarne una diversa da quella proposta scegliendola tra le ulteriori date indicate dal sistema.

Vengono fissati indicativamente dei nuovi limiti temporali:

  • per l’effettuazione delle visite ordinarie è previsto un tempo massimo di 30 giorni dalla data di presentazione della domanda;
  • in caso di patologia oncologica ai sensi dell’art. 6 della Legge n. 80/06 o per patologia ricompresa nel DM 2 agosto 2007, il limite temporale scende a 15 giorni.

Se non è possibile in tempo reale fissare la visita entro l’arco temporale massimo, a causa dell’indisponibilità di date nell’agenda, la procedura può segnalare date successive al limite previsto oppure registrare la domanda e riservarsi di definire in seguito la prenotazione della visita.

Una volta definita la data di convocazione, l’invito a visita è visibile nella procedura informatica (visualizzato nel sito internet) e viene comunicato con lettera raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo e alla email comunicata.

Nelle lettere di invito a visita sono riportati i riferimenti della prenotazione (data, orario, luogo di visita), delle avvertenze riguardanti la documentazione da portare all’atto della visita (documento di identità valido; stampa originale del certificato firmata dal medico certificatore; documentazione sanitaria, ecc.), e delle modalità da seguire in caso di impedimento a presentarsi a visita, e le conseguenze che possono derivare dalla eventuale assenza alla visita.

Nella lettera viene ricordato che il Cittadino:

  • può farsi assistere durante la visita da un suo medico di fiducia;

2)  in caso di impedimento può chiedere una nuova data di visita collegandosi al sito dell’Inps e accedendo al Servizio online con il proprio codice di identificazione personale (PIN);

  • se assente alla visita verrà nuovamente convocato.

Tuttavia la mancata presentazione anche alla successiva visita sarà considerata come una rinuncia alla domanda con perdita di efficacia della stessa.

Visita domiciliare

Nel caso in cui la persona sia intrasportabile (il trasporto comporta un grave rischio per l’incolumità e la salute della persona) è possibile richiedere la visita domiciliare.

Anche in questo caso la procedura è informatizzata e spetta al medico abilitato a rilasciare il certificato introduttivo.

Il certificato medico di richiesta visita domiciliare va inoltrato almeno 5 giorni prima della data già fissata per la visita ambulatoriale.
È poi il Presidente della Commissione dell’Azienda USL a valutare il merito della certificazione e disporre o meno la visita domiciliare.
In caso di accoglimento il Cittadino viene informato della data e dell’ora stabilita per la visita domiciliare, altrimenti viene indicata una nuova data di invito a visita ambulatoriale.

Tali comunicazioni sono notificate con le modalità descritte sopra e cioè visualizzazione sul sito internet, eventuale invio per posta elettronica, lettera raccomandata.

La visita

La visita avviene presso la Commissione della Azienda USL competente che, a partire dal 1° gennaio 2010 in virtù dell’articolo 20 della Legge 102/2009, è integrata da un medico dell’INPS.
La Commissione accede al fascicolo elettronico contenente la domanda e il certificato medico.

La persona può farsi assistere a sue spese da un medico di fiducia.
Al termine della visita viene redatto il verbale elettronico riportando l’esito, i codici nosologici internazionali (ICD-9) e l’eventuale indicazione di patologie indicate nel Decreto 2 agosto 2007, che comportano l’esclusione di successive visite di revisione.
Sono abilitati all’accesso a questi dati solo alcuni medici e funzionari, al fine di contenere il rischio di abusi relativi alla riservatezza dei dati.

Tutta la documentazione sanitaria presentata nel corso della visita viene conservata e acquisita agli atti dall’Azienda USL.

In caso di assenza a visita senza giustificato motivo, la domanda viene rigettata. Il Cittadino in questo caso dovrà presentare una nuova domanda previo rilascio del certificato da parte del medico curante.

La verifica

Come già detto le Commissioni ASL sono integrate con un medico dell’INPS.

Se al termine della visita di accertamento il verbale, validato dal Responsabile del Centro Medico Legale dell’INPS,  viene approvato all’unanimità, è considerato definitivo.
Se, invece, al termine della visita di accertamento il parere non è unanime, l’INPS sospende l’invio del verbale e acquisisce gli atti che vengono esaminati dal Responsabile del Centro Medico Legale dell’INPS, il quale a sua volta può validare il verbale entro 10 giorni oppure procedere ad una nuova visita nei successivi 20 giorni.
La visita in questo caso viene effettuata oltre che da un medico INPS (diverso da quello presente in Commissione ASL) da un medico rappresentante delle associazioni di categoria (ANMIC, ENS, UIC, ANFFAS) e, nel caso di valutazione dell’handicap, da un operatore sociale (per le certificazioni relative alla Legge 104/1992 e 68/1999).
La Commissione medica può avvalersi della consulenza di un medico specialista della patologia oggetto di valutazione.

Le consulenze potranno essere effettuate da medici specialisti INPS o da medici già convenzionati con l’Istituto.

L’ invio del verbale

Il verbale definitivo viene inviato al Cittadino dall’INPS.
Le versioni inviate sono due: una contenente tutti i dati sensibili e una contenente solo il giudizio finale per gli usi amministrativi.
Se il giudizio finale prevede l’erogazione di provvidenze economiche il Cittadino viene invitato ad inserire online i dati richiesti (ad esempio reddito personale, eventuale ricovero a carico dello Stato, frequenza a scuole o centri di riabilitazione, coordinate bancarie).
Anche queste informazioni finiscono nella “banca dati” e completano il profilo della persona ai fini dell’invalidità civile, handicap e disabilità. E anche per queste procedure è bene farsi assistere da un patronato sindacale, un’associazione o un soggetto abilitato.
I fascicoli elettronici dei verbali conclusi vengono archiviati nel Casellario Centrale di Invalidità gestito dall’INPS

Il ricorso

Nel caso la Commissione medica entro tre mesi dalla pre-sentazione della domanda non fissi la visita  di accertamen- to l’interessato può presentare una diffida all’Assessorato regionale competente, che provvede a fissare la visita entro il termine massimo di 270 giorni dalla data di presentazione della domanda; se questo non accade ( e quindi c’è silenzio rigetto) si può ricorre al giudice ordinario.
Contro i verbali emessi dalle Commissioni mediche (Usl o INPS) occorre presentare istanza di acccertamento tecnico preventivo entro sei mesi dalla notifica del verbale al Giudice ordinario con l’assistenza di un legale.

L’aggravamento

Chi ha ottenuto il riconoscimento dell’invalidità civile può presentare richiesta di aggravamento seguendo il medesimo iter fin qui illustrato.
Occorre precisare che qualora sia stato presentato ricorso contro il giudizio della Commissione preposta all’accertamento dell’invalidità e delle condizioni visive le domande di aggravamento sono prese in esame soltanto dopo la definizione del suddetto ricorso.

Visite di revisione e certificati ” a scadenza”

I verbali di invalidità o di handicap possono prevedere una scadenza e quindi una successiva revisione. Di solito tale indicazione è espressa nell’ultima parte del verbale.

L’articolo 25 della legge 114/2014 ha definitivamente chiarito che in questi casi spetta all’INPS convocare il cittadino per la nuova valutazione. Il cittadino deve solo attendere la convocazione e presentarsi a visita nella data indicata dall’INPS, salvo che non abbia motivate giustificazioni, che devono essere comunicate tempestivamente

Nell’attesa della prevista rivedibilità e della formalizzazione dell’esito della visita si conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura. (legge 114/2014, articolo 25, comma 6 bis).

Valutazione articolo
  • Completezza
  • Facilità di lettura
  • Utilità
4.7

Riassunto

Un articolo utile e completo sui criteri di accertamento di uno stato di handicap

Sending
User Review
4.67 (3 votes)

Informazioni sull'autore

Valeria Liso

Valeria Liso

Valeria Liso, abogado, iscritta all'Ordine degli Avvocati di Bari nella Sezione Speciale Avvocati Stabiliti, si occupa di amministrazione di sostegno, tutela, disabilità e previdenza.
Ha moderato il seminario giuridico dal titolo "La tutela dei soggetti deboli: tra legge e prassi per l'amministratore di sostegno e il tutore", tenutosi presso l' Università Degli Studi di Bari - Dipartimento di Giurisprudenza - Aula Prof. Contento; è autrice dell'articolo "Down, una preziosa risorsa" e dell'articolo "Quale assistenza nelle nostre scuole", entrambi pubblicati sulla Gazzetta Del Mezzogiorno Nord barese.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Iscriviti gratis alla newsletter!

Non perdere i nostri aggiornamenti. Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter!
ISCRIVITI
close-link
Contattaci per qualsiasi informazione Ti risponderemo appena possibile!

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.