Barriere architettoniche Normative

La normativa sull’abbattimento barriere architettoniche

Valeria Liso
Scritto da Valeria Liso

Per barriere architettoniche si intendono:

  • gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;
  • gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi, attrezzature o componenti; c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha introdotto a partire dal 2001 l’ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health), facendo riferimento ad un modello biopsicosociale della disabilità e precisamente: “le barriere sono gli ostacoli e le caratteristiche anche culturali dell’ambiente esterno che, in interazione con le menomazioni funzionali e psicofisiche della persona, ne impediscono la piena inclusione e quindi ne determinano la disabilità”.

La Convenzione ONU dei diritti delle persone disabili invece fa riferimento ad un concetto più completo di barriere, cioè agli ostacoli di qualsiasi natura che impediscono la realizzazione dei diritti umani.

Nel nostro Paese ci sono 3 strumenti normativi per il superamento delle barriere architettoniche:

  1. la Legge 13/89, che determina sia gli obblighi di superamento delle barriere negli edifici privati, sia i contributi per i lavori di abbattimento delle stesse negli edifici costruiti prima del 1989;
  2. il Decreto Ministeriale 236/89;
  3. il DPR 503/96.

Questi ultimi dettano disposizioni tecniche per rendere accessibili, fruibili e visitabili rispettivamente gli edifici privati e quelli pubblici anche alle persone con disabilità.

Con riferimento agli edifici privati la L.13/89 stabilisce le norme per la rimozione delle barriere nella propria abitazione o negli spazi di proprietà condominiale e prevede dei contribuiti a fondo perduto, che sono concessi dalle Regioni per il tramite dei Comuni, su domanda dell’interessato, e commisurati alla spesa sostenuta.

Sono inoltre previste agevolazioni fiscali per l’abbattimento delle barriere architettoniche e precisamente:

  1. l’IVA al 4% sui lavori di ristrutturazione e di abbattimento;
  2. l’IVA al 10% e la detrazione al 50% per i lavori di ristrutturazione;
  3. la detrazione al 19% su alcuni lavori quali ad esempio le rampe.
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Riassunto

Un ottimo articolo che prende in considerazione la normativa sull’abbattimento barriere architettoniche

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Informazioni sull'autore

Valeria Liso

Valeria Liso

Valeria Liso, abogado, iscritta all'Ordine degli Avvocati di Bari nella Sezione Speciale Avvocati Stabiliti, si occupa di amministrazione di sostegno, tutela, disabilità e previdenza.
Ha moderato il seminario giuridico dal titolo "La tutela dei soggetti deboli: tra legge e prassi per l'amministratore di sostegno e il tutore", tenutosi presso l' Università Degli Studi di Bari - Dipartimento di Giurisprudenza - Aula Prof. Contento; è autrice dell'articolo "Down, una preziosa risorsa" e dell'articolo "Quale assistenza nelle nostre scuole", entrambi pubblicati sulla Gazzetta Del Mezzogiorno Nord barese.

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