BLSD

BLSD in circostanze speciali: piccolo vademecum

Antonio Di Gregorio

BLSD e trauma

La sequenza A-B-C del BLS non è diversa in un caso traumatico, ma nel mantenimento della pervietà delle vie aeree si deve tener conto della possibilità di lesioni alla colonna cervicale; quindi si provvederà al sollevamento del mento o della mandibola senza estensione del capo, mantenendo l’asse testa-collo-tronco.

Invece  la posizione laterale di sicurezza non deve essere eseguita in quanto non garantisce il mantenimento dell’asse testa-collo-tronco, indispensabile presupposto da tener presente.

La fase D (defibrillatore) rimane invariata.

La possibilità di successo della rianimazione in caso di arresto cardiaco post-traumatico risiede spesso in lesioni che riducono l’efficacia della ventilazione e del massaggio cardiaco ( es. emorragie massive pneumotorace iperteso) .

BLSD e annegamento

Soccorso in acqua: accertarsi di intervenire in sicurezza e ridurre sempre al minimo i rischi per il soccorritore. Se la persona è vicina alla riva tentare di prestare soccorso senza entrare in acqua, ma servendosi di presidi di salvataggio semplici.

La lesione della colonna cervicale è molto rara(0,5 %) è l’immobilizzazione in acqua è difficile; quindi rimuovere la “vittima” dall’acqua nel  modo più rapido possibile, a meno che non si sospetti o si è a conoscenza di una dinamica traumatica (tuffi o scivoli).

Durante il soccorso in acqua bisogna iniziare la ventilazione artificiale, la tecnica Bocca-Naso è preferibile in quanto più facile. Iniziare con 5 ventilazioni consecutive.

Successivamente effettuare 10-15 ventilazioni in 1 minuto, se il paziente non ricomincia a respirare e ci si trova non tanto lontano dalla riva continuare la ventilazione durante il trasporto; se invece ci si trova lontani ventilare prima per 1 minuto consecutivo poi trasportare la “vittima” senza altri tentativi di ventilazione.

Fuori dall’acqua la sequenza dell’ A-B-C del BLS non varia. Le possibilità di sopravvivenza dipendono dalla durata dell’ipossia; pertanto è necessario iniziare al più presto le procedure di rianimazione.

Il massaggio cardiaco dev’essere effettuato solo sul piano rigido mai in acqua. La fase D andrà effettuata prestando sempre massima attenzione alla sicurezza del soccorritore.

BLSD e gravidanza

La sequenza A-B-C non varia. Bisogna tener presente però di alcuni accorgimenti che potrebbero maggiormente rendere efficace lo sforzo del soccorritore.

Durante il massaggio cardiaco esterno la sistemazione di un cuneo sotto il fianco destro della donna favorisce lo spostamento a sinistra dell’utero che smetterà di gravare sui grossi vasi addominali permettendo un miglior ritorno venoso al cuore. Anche per la defibrillazione non esistono variazioni. In  caso di eccessivo tessuto mammario è consigliabile utilizzare una posizione alternativa delle placche.

BLSD e intossicazione da farmaci o alcool

La sequenza del A-B-C non varia. Le vie aeree potrebbero essere ostruite da accumulo di secrezioni, vomito, corpi estranei che andranno rimossi solo se chiaramente visibili con l’ausilio del sondino dell’aspiratore. In questo tipo di pazienti non essendo l’arresto cardiaco di origine primaria, le azioni correttive della fare A e B del protocollo sono spesso risolutive.

Se possibile, raccogliere l’anamnesi della “vittima” per risalire alla causa dell’arresto.

BLSD ed elettrocuzione-folgorazione

La sequenza A-B-C-D- non varia. L’esposizione a scariche elettriche può provocare arresto cardiaco immediato( per fibrillazione ventricolare o altre aritmie ventricolari gravi) o apnea( per inibizione dei centri respiratori, contrazione tetanica dei muscoli respiratori o paralisi muscolare prolungata). Le procedure di BLSD sono indicate in tutte le condizioni descritte, una volta che il soccorritore ha provveduto a salvaguardare la sua sicurezza. E’ importante ricordare che un paziente folgorato potrebbe essere affetto anche da trauma indiretto; riveste quindi particolare importanza l’ispezione della scena per raccogliere informazioni sull’evento.

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Riassunto

Un articolo completo che descrive alcune circostanze speciali e come intervenire con BLSD

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Informazioni sull'autore

Antonio Di Gregorio

Antonio Di Gregorio

Sono Antonio, nato ad Andria fisioterapista laureato presso l'università degli studi di Bari il 10-05-2011.
Lavoro presso il Presidio di Riabilitazione"A. Quarto di Palo e Mons.G. Di Donna" di Andria.
Da circa 5 anni collabora con ATP Challenger Tour per il servizio di fisioterapia.
Da sempre vicino e promotore di molte iniziative per il sociale e a tutela del disabile.
Il mio motto " affrontare ogni difficoltà dando sempre il massimo e chiedersi Perché lo si sta facendo"

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